Fotovoltaico con Accumulo, Rientro Economico Rassicurato

Fotovoltaico con Accumulo, Rientro Economico Rassicurato
by

Alla conclusione che “fotovoltaico + accumulo” garantiscono il ritorno economico in tempi ragionevolmente brevi, sono arrivato analizzando l’ultimo report di Deutsche Bank; fonte – è doveroso notare – solitamente ben informata ma ottimistica nei riguardi delle fonti rinnovabili.

Grid e market parity

Negli ultimi 8 anni il costo d’installazione degli impianti fotovoltaici è sceso in media di circa il 15% l’anno ed entro i prossimi 4-5 anni ci si aspetta che cali complessivamente di un altro 40%.

Un impianto fotovoltaico in paesi con condizioni climatiche come quelle di cui gode l’Italia è già oggi in grid-parity ed i costi degli impianti sono, come abbiamo visto, previsti ancora in diminuzione, anche se meno accentuata rispetto a quella degli ultimi anni. Si prevede, inoltre, che le condizioni di grid-parity verranno raggiunte nell’arco di due anni (2017) nell’80% dei paesi che hanno soleggiamento inferiore al nostro. Secondo la banca l’evoluzione dei costi degli impianti farà sì che nel giro di poco più di tre anni in quasi tutti i mercati lo sviluppo del FV possa affrancarsi dagli incentivi.

fv-storage

Il solare non incentivato, secondo gli analisti tedeschi, oggi ha costi di produzione tra 0,11-0,22 €/kWh (il range è in primo luogo legato alla ‘latitudine solare’), quindi inferiori ai costi dell’elettricità dalla rete in diversi mercati (in Italia 28-30 c€ per consumi dell’ordine dei 5-6.000 kWh/anno)

In alcuni Paesi poi si sta avvicinando anche la market parity, cioè il momento in cui i parchi fotovoltaici, non incentivati, riusciranno ad essere concorrenziali con le centrali convenzionali a gas (nonostante la recente discesa dei prezzi dei combustibili fossili) nella vendita all’ingrosso alla rete.

In pratica secondo gli analisti il prezzo basso del petrolio non intacca i fondamentali su cui poggia il solare; Infatti il ruolo del combustibile nella produzione elettrica è assolutamente marginale, perché in quasi tutti i mercati la competitività del FV si gioca soprattutto con i prezzi del kWh al consumatore, che solo in una modesta percentuale sono determinati dal costo del combustibile primario utilizzato per il processo di generazione dell’energia elettrica (in buona sostanza preponderanti sul prezzo di vendita sono: oneri di rete, costi fissi, imposte erariali, imposte di consumo, il cui ammontare oggi in Italia rappresenta i due terzi circa del costo al consumatore).

Il momento del costo del kWh ad utility scale si sta velocemente avvicinando, e potrebbe avverarsi, a seconda del soleggiamento, entro i prossimi due – quattro anni.

fv-accumulo-1

Il Fotovoltaico storage assisted

Ancora più rilevante la previsione per il costo del kWh generato da un impianto fotovoltaico, come quelli che abbiamo visto crescere in modo tumultuoso sui tetti delle nostre case con gli incentivi del Conto Energia.

Lo studio Deutsche Bank prevede che Il costo del kWh in grid-parity, già competitivo con l’elettricità acquistata dai distributori, se assistito da un sistema di accumulo dell’energia generata, entro un quinquennio costerà la metà di quanto il consumatore medio italiano paga attualmente al suo fornitore il kWh consumato per soddisfare i bisogno della sua abitazione.

Questa previsione è suffragata da quella di un mercato mondiale delle batterie per il fotovoltaico che si decuplicherà nei prossimi 4 anni .(il mercato più promettente è quello tedesco, seguito da quello italiano).

Il mercato degli impianti con accumulo è previsto allora in forte crescita in ragione di una forte riduzione dei costi (per le batterie al litio è previsto un calo del 20-30% l’anno). Il mercato del FV con accumulo fungerà da fattore di stimolo ed accelerazione per il mercato del solare, specie laddove i prezzi del kWh al consumo sono relativamente alti, come in Italia.

fv-accumulo-2

Se le stime e previsioni odierne sui costi di storage e FV si verificassero, il costo del kWh da fotovoltaico con accumulo si dimezzerebbe nel giro di 5 anni. In Italia potrebbe diventare conveniente produrre da soli l’elettricità e immagazzinarla in batterie.

Share

Scarica Gratuitamente
i Materiali tecnici

Registrandoti gratuitamente al Portale riceverai la Newsletter
REGISTRATI GRATIS
Puoi disiscriverti in qualsiasi momento!
close-link
SBLOCCA I CONTENUTI