Il Fotovoltaico Piace di più se con l’Accumulo

Il Fotovoltaico Piace di più se con l’Accumulo
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Produrre energia elettrica in maniera autonoma mediante pannelli solari fotovoltaici è ancora conveniente, grazie alle detrazioni fiscali del 50% e al progressivo calo dei prezzi dei sistemi di accumulo che permettono di aumentare la quota di elettricità autoconsumata, distribuendola, in modo più congeniale all’utenza, durante il corso della giornata.

Infatti, di solito, i consumi elettrici sono concentrati verso le ore serali e questo non permetterebbe, in assenza di un sistema di storage, di consumare energia solare in quelle ore della giornata. La possibilità di usufruire del meccanismo dello scambio sul posto, che permette di immettere energia elettrica nella rete quando questa non viene consumata e di prelevarla quando c’è richiesta di elettricità nelle ore serali, non è molto conveniente, in quanto l’energia immessa viene pagata molto di meno di quella prelevata dalla rete. Infatti quella prelevata la paghiamo ai soliti 25 e finanche 30 c€/kWh, mentre quella ceduta alla rete viene remunerata molto meno.

Per utilizzare quasi per intero l’energia autoprodotta, sempre più utenti decidono di fare ricorso ad un sistema di Energy storage, ossia ad un sistema di batterie.

Per quanto riguarda il mercato atteso ci si può riferire all’Energy & Strategy Group che ha stimato che nel 2015 sono stati acquistati circa 2000 impianti di questo tipo; e considerando che in Italia operano attualmente oltre 600 mila impianti di piccola e media taglia le prospettive per interventi di upgrading di questi impianti sono decisamente interessanti ed è quindi atteso un mercato in forte crescita.

L’inizio del 2016 sta vedendo un aumento dei sistemi di accumulo nel settore residenziale, tanto che molti parlano di “piccolo boom”.

Rispetto ad un 2015 abbastanza deludente, quest’anno tutti i produttori hanno registrato un aumento netto sia nell’interesse da parte di installatori ed utenti finali, sia nella vendita di sistemi di storage. Alcuni hanno registrato, nei primi mesi dell’anno, un aumento dei kWh installati di più del doppio rispetto all’intero 2015.

“I corsi di aggiornamento e conferenze sullo storage”, ci dice  Italia Solare,” fanno il tutto esaurito, e moltissimi tecnici si informano su costi e possibilità di aggiungere questi dispositivi ai loro impianti fotovoltaici esistenti o nuovi”.

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L’opzione fotovoltaico + accumulo è sempre più popolare grazie anche all’ingresso sul mercato di prodotti che hanno avuto grande eco mediatica, come il Powerwall di Tesla.

Sono diversi i fattori che contribuiscono a questo aumento di interesse nella tecnologia dell’accumulo. Tra questi sicuramente la diminuzione progressiva del costo dei sistemi di storage e la sempre maggiore consapevolezza della convenienza ad autoprodurre il proprio fabbisogno di energia elettrica quanto più possibile, invece di ricorrere al meccanismo dello scambio sul posto.

Molti utenti sono, infatti, stufi di essere connessi alla rete e hanno voglia di staccarsi senza tener conto dei tempi di ritorno economico dell’investimento. Anche se staccarsi dalla rete sarebbe molto costoso, perché bisognerebbe sovradimensionare sia l’impianto solare che l’accumulo.
Altri non vogliono più regalare elettricità, che quando immessa in rete con lo scambio sul posto viene pagata pochi centesimi, mentre quando l’utente l’acquista dalla rete la paga, tenuto conto dei numerosi orpelli di rete e di sistema, a prezzi esorbitanti e ben lontani dal costo di produzione. Questi ultimi sono disposti anche a fare un investimento sugli accumuli, pur sapendo che richiederà poi 7-8 anni per essere recuperato.

Per avere un’idea indicativa, nella simulazione economica che abbiamo realizzato  abbiamo ipotizzato che un utente con consumi di circa 3800 kWh/anno con un impianto fotovoltaico già installato di potenza pari a 3 kWp, che ha bisogno di una batteria al litio da circa 5 kWh utili (storage = 6 kWh) per raggiungere il 70% di autoconsumo, dovrebbe investire, considerando tutte le spese, circa 5.000 €, e, come già detto, verrebbe ripagato del suo investimento in circa 8 anni.

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