• DEDUZIONE DEI COSTI PER LA FORMAZIONE: Si ricorda che i costi sostenuti per il corso di formazione, incluse eventuali spese per trasferte, per i possessori di partiva IVA sono deducibili dal reddito d'impresa, in misura pari al 100% in caso di aziende, pari al 50% se si tratta di liberi professionisti.
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La normativa europea e quella nazionale hanno fissato precisi obblighi di potenziamento delle rinnovabili e della contemporanea riduzione dei consumi finali lordi. Quest’ultimo obiettivo è in larga misura vincolato all’efficientamento del parco edile, responsabile della maggior quota di consumo finale.
Gli interventi di riqualificazione energetica richiedono l’uso di tecnologie evolute ed il riferimento a standard di progettazione e di messa in opera di impianti e di interventi di riqualificazione energetica evoluti e condivisi.

La legislazione nazionale, trainata da quella europea, ha fissato regole, norme tecniche e spesso anche incentivi economici che sono in grado di dare avvio al processo virtuoso che nel fissare obiettivi di efficienza e limiti al consumo di energia primaria si propone il perseguimento di precisi obiettivi di miglioramento della qualità della vita e dei parametri ambientali che concorrono a determinarla. Quindi il quadro normativo, sia pure in continuo aggiornamento e miglioramento, è quasi completo.

Diventa fondamentale a questo punto formare gli operatori, i professionisti di queste tecnologie, della progettazione, della messa in opera, della gestione, della manutenzione.

Questo processo formativo e di aggiornamento tecnico continuo deve avvenire attraverso processi volti a fornire non solo le capacità necessarie alla corretta progettazione e istallazione, ma anche i concetti base e la conoscenza delle normative energetiche, degli obiettivi e dei vantaggi connessi con il relativo utilizzo, che li mettano in grado di soddisfare al meglio i propri clienti perché lo sviluppo e la diffusione di interventi di riqualificazione energetica, di impianti a fonti rinnovabili, passano certamente per un lavoro qualificato e di qualità.

Perché questo processo sia virtuoso e porti a risultati concreti è importante che gli operatori stessi percepiscano queste nuove tecnologie e le normative che ne prescrivono l’uso come una opportunità di lavoro e non come una difficoltà aggiuntiva da aggirare dove la formazione e la riqualificazione è fattore essenziale. L’UE ha inserito questo argomento nelle direttive sulle prestazioni energetiche degli edifici richiedendo l’individuazione di percorsi formativi congruenti fra paesi membri per favorire il mutuo riconoscimento delle qualifiche, essenziale alla libera circolazione degli operatori in ambito transnazionale.