La nuova Tariffazione della Energia Elettrica

La nuova Tariffazione della Energia Elettrica
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Tariffe elettriche e Bolletta

La tariffa, cioè il costo del kWh e quindi la spesa complessiva, applicata al cliente domestico per la fornitura di energia elettrica risulta da quattro componenti, la cui somma va a costituire la “bolletta elettrica”:vinger geld

  • i servizi di vendita
  • i servizi di rete
  • gli oneri generali di sistema
  • le imposte

La struttura tariffaria attualmente vigente, a carattere fortemente progressivo, peculiare del sistema italiano e poco diffusa all’estero, è ‘figlia’ dello shock petrolifero di quarant’anni fa.

Le tariffe oggi

Ai clienti utenti domestici sono attualmente applicate due diverse tariffe, entrambe con struttura progressiva rispetto ai prelievi:

  1. a) la tariffa D2, applicabile ai punti di prelievo della residenza anagrafica del cliente qualora la potenza impegnata non superi 3 kW;

oppure,

  1. b) la tariffa D3, applicabile ai punti di prelievo per abitazioni non di residenza ovvero a tutti i casi (residenti e non residenti) in cui il livello di potenza impegnata sia superiore a 3 kW

Perché una nuova tariffa

La progressività, ossia l’aumento dei corrispettivi unitari, per kWh, all’aumentare del livello mensile di prelievo dalla rete, è una delle caratteristiche attuali più problematiche tra i corrispettivi che entrano nella tariffa elettrica per i clienti domestici italiani.

Tariffe elettriche di rete non riflessive dei costi, quali quelle domestiche utilizzate finora, possono dunque indurre scelte non razionali nell’ottica del contenimento dei consumi di energia primaria perché tali tariffe falsano i termini della competizione tra fonti e vettori energetici alternativi.

L’AEEGSI non trascura per altro l’obiettivo dell’equità, dove l’attuale struttura tariffaria domestica mostra segni di inadeguatezza.

La struttura progressiva porta infatti a favorire le abitazioni con bassi consumi, ma nulla garantisce che bassi consumi siano associabili a bassi redditi: la struttura tariffaria attuale può infatti determinare effetti paradossali, quale quello di favorire single anche benestanti (sussidiati) a scapito di famiglie numerose (sussidianti).

 

Cosa dice la legge

L’emanazione del decreto legislativo 4 luglio 2014 – 102/2014, ha impresso un decisivo impulso sulla strada della revisione delle tariffe elettriche per i clienti domestici, il cui procedimento era già stato avviato dall’Autorità a maggio 2013, e ha imposto la rivisitazione di alcuni obiettivi e criteri di valutazione delle possibili opzioni: L’eliminazione della struttura progressiva delle tariffe non è più semplicemente una possibile opzione ma è esplicitamente indicazione di legge.

L’Authority italiana AAEGSI ha studiato il problema ed ha emesso il documento di consultazione 34/2015/R/EEL “Riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica”.

Gli obiettivi della riforma riguardano l’allineamento delle tariffe di rete ai costi, l’utilizzo razionale delle risorse e la promozione delle iniziative di efficienza energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili.


Le ipotesi di lavoro dell’Autorità

Per il conseguimento degli obiettivi previsti, chiaramente indicati dalla legislazione, l’Autorità si è mossa focalizzando la propria attenzione, in modo particolare, sugli elementi tariffari seguenti.


Struttura dei corrispettivi unitari della tariffa
.

  • Nuovi indicatori di benchmark
  • Enucleazione
  • Distinzione tra residenti e non-residenti
  • Nuovi criteri per il bonus sociale

L’Authority propone l’adozione di 6 benchmark

  Descrizione
A Nucleo monocomponente residente
B Nucleo familiare bicomponente residente
C Nucleo familiare di 3-4 persone residente
D Casa vacanze con utilizzo per pochi mesi all’anno, senza residenza
E Nucleo numeroso non residente (ad es. contratti di affitto di breve durata per studenti/lavoratori fuori sede)
F casa di residenza ad alta efficienza (ad es. con pompa di calore o auto elettrica)

Le tariffe in ipotesi: quattro opzioni

Alla luce delle considerazioni di cui si è riferito, l’Autorità ha ritenuto opportuno sottoporre a consultazione quattro opzioni di struttura tariffaria a regime, indicate con T0, T1, T2 e T3.

Il confronto tra le quattro opzioni tariffarie deve basarsi sulle motivazioni che il decreto legge 102/2014 ha posto a base e motivazione della rimodulazione, in particolare con riferimento al mercato nazionale.
Le diverse opzioni prese in considerazione da Aeegsi si differenziano tra loro per i criteri di bilanciamento delle componenti tra quote fisse e quota variabile e per l’introduzione o meno di una differenziazione delle aliquote tra gruppi di clienti (residenti vs non residenti, ma, a differenza di quanto accade ora, indipendentemente dal livello di potenza impegnata).

Considerate le loro diverse caratteristiche, esse possono essere valutate in relazione agli obiettivi specifici già indicati (conformità alla legge, accettabilità diffusa, capacità di favorire il conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica e di stimolare i comportamenti virtuosi, semplificazione e effetti di redistribuzione del gettito degli oneri generali).
La preferenza dell’Autorità va attualmente all’Opzione T2 e, in subordine, alla T3.

 

Web site Mesos:      www.portalemesos.it

Approfondimenti su:

  • AEEGSI Schede Tecniche (http://www.autorita.energia.it/it/schedetecniche/15/034-15st.htm)
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