Riqualificazione Energetica di Appartamento con Sistema a Pompa di Calore

Riqualificazione Energetica di Appartamento con Sistema a Pompa di Calore
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Uno degli intereventi più efficaci e convenienti per la riqualificazione energetica di un appartamento consiste nella sostituzione dell’esistente caldaia a gas per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria (ACS) con un sistema a pompa di calore aria/acqua, reversibile, con accumulo per la produzione di ACS

Abbiamo quindi fatto il confronto tra due possibili soluzioni impiantistiche:

A.  Sistema a pompa di calore aria/acqua reversibile a bassa temperatura con accumulo per produzione di ACS e sistema di emissione a fan coil (in sostituzione dei radiatori)

B. Sistema di riscaldamento e produzione di ACS con caldaia a condensazione integrato da un congruo numero di condizionatori del tipo ‘split’ per la funzione raffrescamento estivo

Dall’analisi dei dati del nostro studio, relativo ad un appartamento inserito in un condominio tipico degli anni ’70, e delle considerazioni di seguito riportate, è possibile ricavare un ordine di grandezza del vantaggio economico – in termini di riduzione dei costi di esercizio annui e dei tempi di ritorno dell’investimento nei due casi in ipotesi.

La soluzione A (PdC al posto della classica caldaia a gas) comporta un evidente vantaggio per l’utente in termini di confort abitativo, nonché di rivalutazione economica dell’appartamento dovuta ad un innalzamento della classe energetica.

Le valutazioni economiche tengono conto, oltre che del risparmio di combustibile, ovviamente anche degli incentivi statali e prendono in esame tre città campione (Milano, Roma e Palermo), rappresentative di altrettante zone climatiche.

I dati, caratterizzanti l’utenza e lo studio, su cui è basata la nostra analisi economica sono quelli di seguito sintetizzati::

  • Superficie appartamento: 120 mq (h=3 m)
  • Tariffa elettrica: D3 (impegno potenza 4,5 kW)
  • Costo indicativo dell’intervento di retrofit con impianto a pompa di calore elettrica aria/acqua reversibile da 10 kW termici, fan coil e sistema di accumulo: 10.000 € (taglia riferita alle condizioni climatiche dell’Italia centrale) – Soluzione A
  • Costo della caldaia a gas metano a condensazione, in sostituzione della vecchia, e sistema di condizionamento estivo con apparecchi split per climatizzazione estiva: 6.100€ – Soluzione B

Considerato che l’obiettivo delle studio è quello di fare una stima della convenienza economica di una soluzione rispetto all’altra, si è trascurata l’attualizzazione dei parametri del flusso di cassa. Ciò anche in ragione del fatto che l’attualizzazione dei flussi in entrata (risparmio energetico) è in buona misura compensato dall’aumento delle tariffe energetiche.

Lo studio condotto è solo un esempio di come si può stimare quando un impianto a pompa di calore possa essere conveniente o meno rispetto ad un sistema tradizionale. Sta al progettista valutare, caso per caso, quale sia la soluzione migliore da adottare nello specifico contesto.

I dati riportati in questa tabella mostrano che i tempi di ritorno dell’investimento sono abbastanza simili per le tre zone climatiche. Considerando che entrambi le tipologie d’impianto hanno una vita utile di circa 15 anni, risulta chiara la convenienza ad installare una pompa di calore in luogo di una caldaia a condensazione.

tabella RitEconpdc

Solo nel caso di Palermo (fascia climatica B) la convenienza dal punto di vista economico di installare una pompa di calore si riduce.Tuttavia, se si usufruisce delle detrazioni fiscali, potrebbe risultare ancora vantaggioso l’utilizzo di una pompa di calore in luogo di una caldaia a condensazione.


E’ possibile scaricare lo studio completo dall’area download del Portale Mesos: www.portalemesos.it

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